Esame Agente FIFA 2026: le regole per lo svolgimento
- Excellentia11
- 4 giorni fa
- Tempo di lettura: 7 min

Dal 2025, in forza della modifica introdotta nell’art. 6 del FIFA Football Agent Regulations, l’esame per il conseguimento della licenza da Agente di Calcio FIFA viene svolto interamente telematicamente tramite la FIFA Agent Platform. Ciò sta a significare che - contrariamente a ciò che accadeva prima di detta modifica regolamentare - il candidato all’esame non dovrà recarsi fisicamente in un luogo indicato dalla federazione sportiva nazionale ospitante, bensì potrà svolgere l’esame da casa.
Tale modalità d’esame è stata confermata anche per la sessione d’esame del 2026.
Ciò premesso, la FIFA ha recenemente pubblicato, al fine di garantire il più possibile una regolarità e legittimità dell’esame, le “FIFA Football Agent Exam Rules (ed. 2026)”.
Di seguito si riporta una sintesi dei principali aspetti.
In via preliminare, viene stabilito che chiunque presenti una domanda di licenza tramite la piattaforma FIFA durante l’Application Window (periodo di accreditamento) è automaticamente vincolato alle Regole. Degna di nota è anche la precisazione secondo cui tutti i termini e gli orari rilevanti sono calcolati con riferimento al fuso orario di Zurigo, con esclusione di qualsiasi rilevanza del fuso orario del candidato.
Per coloro che intendano prepararsi in modo serio e approfondito alla sessione estiva 2026 dell’esame agente FIFA, è possibile richiedere informazioni sui percorsi di preparazione specialistica attraverso i contatti indicati sul sito, al fine di valutare un supporto mirato e coerente con l’impianto normativo vigente.
L’art. 3 delle Regole disciplina l’accesso all’esame e le condizioni di partecipazione, ponendo l’accento sulla natura strettamente personale della procedura e sull’obbligo, in capo al candidato, di soddisfare integralmente e previamente tutti i requisiti stabiliti dalla FIFA. In particolare, prima dell’avvio della sessione d’esame, ciascun candidato deve aver completato con esito positivo il mandatory Pre-Exam Readiness Check ed essere in possesso di un documento originale di identificazione personale valido, rilasciato da un’autorità governativa e già utilizzato nella fase di candidatura sulla piattaforma, nonché disporre di dispositivi pienamente compatibili con i requisiti tecnici della piattaforma e di una connessione internet stabile. La verifica di tali presupposti è rimessa al controllore, al quale spetta l’accertamento dell’identità del candidato e della sussistenza di tutte le condizioni tecniche e organizzative necessarie per sostenere l’esame. La disciplina assume un carattere particolarmente rigoroso nella misura in cui il mancato rispetto anche di uno solo dei requisiti preliminari, ove accertato prima dell’inizio della sessione, comporta la squalifica immediata del candidato, con una decisione espressamente qualificata come definitiva e non impugnabile. In questa prospettiva, la regola relativa al pagamento della tassa d’esame assume una funzione non soltanto organizzativa, ma anche selettiva, poiché la mancata ammissione o il rigetto della domanda di licenza, anche se intervenuti in una fase iniziale del procedimento, non danno diritto ad alcun rimborso.
Le disposizioni contenute negli artt. 4 e 5 delle Regole evidenziano come l’elemento tecnologico sia ormai parte integrante e imprescindibile della procedura d’esame. Il candidato è chiamato a garantire, sotto la propria esclusiva responsabilità, la compatibilità dei dispositivi utilizzati e la stabilità della connessione internet. Il Pre-Exam Readiness Check non è più concepito come una mera simulazione facoltativa, bensì come un adempimento obbligatorio, il cui mancato superamento comporta l’automatica esclusione dall’esame. La FIFA, dal canto suo, esclude espressamente ogni responsabilità per malfunzionamenti tecnici, aggiornamenti software o problemi di connettività.
Un ulteriore profilo di notevole rilievo emerge dall’art. 6, dedicato all’ambiente fisico in cui l’esame deve essere sostenuto. Il concetto di “exam room” assume una dimensione regolamentata, poiché la stanza deve rispettare requisiti ben precisi e può essere oggetto di verifiche e richieste di adeguamento da parte del controllore. Il tempo eventualmente impiegato dal candidato per conformarsi a tali richieste è computato nel tempo complessivo dell’esame, con la conseguenza che ogni carenza organizzativa si traduce in un pregiudizio diretto per il candidato stesso.
L’art. 7 reca una disciplina particolarmente dettagliata sugli oggetti che il candidato è autorizzato a utilizzare durante la sessione d’esame, introducendo una distinzione netta tra Allowed Items e Prohibited Items, funzionale a prevenire qualsiasi forma di ausilio indebito, anche solo potenziale. In via preliminare, è previsto che l’utilizzo degli oggetti ammessi sia subordinato alla preventiva verifica da parte dei controllori nella fase di controllo antecedente all’inizio della prova. Rientrano tra gli strumenti consentiti esclusivamente alcuni beni di uso strettamente personale, quali gli occhiali da vista ove necessari, un contenitore per bevande analcoliche, nonché eventuali ausili medici o legati a disabilità, purché supportati da idonea certificazione e previamente comunicati e autorizzati dalla FIFA. È altresì consentita la consultazione del materiale FIFA, ma unicamente in formato digitale e attraverso i dispositivi approvati. E’ possibile utilizzare fogli di carta bianchi e una penna. Tali materiali sono in ogni caso soggetti a verifica da parte del controllore e le eventuali annotazioni devono essere distrutte al termine della sessione d’esame. Sul versante opposto, la categoria degli oggetti vietati è delineata in termini ampi e non esaustivi e comprende qualsiasi strumento di comunicazione o dispositivo elettronico diverso da quelli espressamente autorizzati, inclusi telefoni cellulari, tablet, smart device e dispositivi indossabili, nonché riproduttori multimediali, auricolari, cuffie o tappi per le orecchie. Sono parimenti esclusi tutti gli oggetti o software che possano anche solo astrattamente prestarsi a un utilizzo improprio, così come qualsiasi tipo di alimento e ogni forma di fumo, comprese le sigarette elettroniche. In questo contesto, assume rilievo centrale il potere discrezionale attribuito ai controllori, ai quali è rimessa la valutazione finale sull’ammissibilità di ciascun oggetto durante la sessione d’esame.
L’esame si svolge secondo modalità uniformi per tutti i candidati a livello internazionale ed è strutturato come una prova unica della durata di 60 minuti, senza possibilità di interruzioni o pause di alcun genere, incluse quelle di natura fisiologica. La sessione può essere sostenuta in una delle lingue previste dalla FIFA – inglese, francese, tedesco o spagnolo – ma, indipendentemente dalla lingua scelta e dal luogo in cui il candidato sostiene la prova, viene utilizzato un unico database di quesiti. A ciascun candidato è assegnato un set individuale di domande, generato automaticamente dalla banca dati FIFA. Il superamento dell’esame è subordinato al raggiungimento di una soglia minima di idoneità pari al 75% delle risposte corrette (ciascuna risposta corretta equivale al 5%). Il sistema di punteggio adottato dalla FIFA esclude qualsiasi forma di attribuzione parziale o compensativa del punteggio. A ciascun quesito è assegnato il punteggio pieno (5%) esclusivamente in presenza di una risposta integralmente corretta, mentre le risposte errate, incomplete o parzialmente corrette, così come le risposte omesse, non danno luogo ad alcuna attribuzione di punti. Tale impostazione si riflette in modo particolarmente significativo nei quesiti che prevedono la selezione di più risposte corrette, poiché il punteggio è riconosciuto solo qualora il candidato individui tutte le opzioni esatte richieste, restando irrilevante l’eventuale selezione di una parte soltanto delle risposte corrette. In questi casi, anche un’unica omissione comporta la valutazione negativa dell’intero quesito. Al contempo, il sistema esclude l’applicazione di penalizzazioni per le risposte errate, non essendo previsti punteggi negativi, con la conseguenza che l’errore non produce effetti ulteriori rispetto alla mancata attribuzione del punteggio previsto per la singola domanda. E’ ammesso l’uso del traduttore ma “a rischio e pericolo del candidato”. La mancata presentazione del candidato entro i termini e le tempistiche comunicate dalla FIFA comporta il rigetto automatico della domanda di licenza. Durante la sessione d’esame sono espressamente vietate interruzioni, visite, chiamate in entrata o scambi di messaggi di qualsiasi natura; la violazione di tali divieti legittima i controllori a impedire l’inizio o la prosecuzione della prova, con la conseguente rigetto della domanda di licenza. Al di fuori delle specifiche misure previste per i casi di disabilità medica, non è consentita alcuna concessione di tempo supplementare né è ammessa la ripetizione dell’esame per qualsivoglia motivo, gravando interamente sul candidato la responsabilità di gestire in modo appropriato il tempo a disposizione nel corso della sessione.
Le regole di condotta contenute nell’art. 9 delineano un vero e proprio codice comportamentale del candidato, improntato ai principi di integrità accademica e professionale. L’elenco delle condotte vietate è ampio e dettagliato e include non solo le ipotesi classiche di copiatura o comunicazione con terzi, ma anche comportamenti apparentemente neutrali, come l’abbandono non autorizzato della postazione o la registrazione dell’esame. Le sanzioni previste, che comprendono l’esclusione dalla sessione in corso e il divieto di partecipare alla successiva finestra d’esame, hanno una chiara funzione deterrente.
Un ruolo centrale nel sistema delineato dalle Regole è attribuito ai controllori, la cui disciplina è contenuta nell’art. 11. Essi non svolgono una mera funzione di sorveglianza passiva, ma sono investiti della responsabilità di garantire che le regole dell’esame siano osservate in modo rigoroso, uniforme e obiettivo durante l’intera sessione d’esame. A tal fine, ai controllori è attribuito un vero e proprio obbligo di vigilanza attiva e di segnalazione, poiché ogni elemento idoneo a far emergere una violazione delle regole, in particolare di quelle relative alla condotta del candidato, deve essere puntualmente rilevato, documentato e immediatamente comunicato alla FIFA. Qualora il controllore accerti, o venga comunque a conoscenza, del mancato rispetto delle Regole o di altre disposizioni stabilite dalla FIFA, egli è tenuto a procedere senza indugio all’annullamento del tentativo d’esame del candidato interessato. Le decisioni assunte in tale contesto sono espressamente qualificate come definitive e non sono suscettibili di alcun rimedio impugnatorio. Al tempo stesso, le Regole delimitano in modo chiaro l’ambito delle responsabilità dei controllori, escludendo qualsiasi obbligo di assistenza in relazione a problematiche tecniche o di connettività, che restano integralmente a carico del candidato. È tuttavia consentito a quest’ultimo richiedere l’intervento di un controllore per esigenze strettamente connesse a profili tecnici o procedurali della sessione, fermo restando che ogni comunicazione deve avvenire in modo rispettoso, essere contenuta e funzionale allo svolgimento dell’esame. Anche in tali ipotesi, il tempo impiegato per l’interazione con il controllore è computato nel tempo complessivo della sessione d’esame, senza che sia prevista alcuna concessione di tempo aggiuntivo.
L’art. 12 introduce una nozione particolarmente restrittiva di forza maggiore, escludendo espressamente dal suo ambito i problemi tecnici o di connettività. Solo gli eventi segnalati tempestivamente dal controllore e riconosciuti come tali dal segretariato generale FIFA possono giustificare una ripetizione totale o parziale dell’esame.
La fase successiva allo svolgimento della prova è regolata dagli artt. 13 e 14. I risultati sono comunicati entro 30 giorni e, in caso di esito negativo, il candidato dispone di un limitato diritto di revisione (3 giorni), circoscritto a errori fondamentali e manifesti nell’applicazione delle norme FIFA. Non si tratta, dunque, di un vero e proprio mezzo di impugnazione, ma di uno strumento di controllo interno.
esame agente fifa 2026, simulazione esame agente fifa, costo esame agente fifa, prossimo esame agente fifa 2026, come diventare agente fifa, corso agente fifa, iscrizione esame agente fifa, esame procuratore sportivo, corso procuratore sportivo, simulazione esame procuratore sportivo, esame figc agente sportivo, esame procuratore sportivo 2026, corso procuratore fifa, licenza fifa procuratore sportivo, come diventare procuratore sportivo, prossimo esame agente fifa, esame fifa, agente fifa può operare in italia, regolamento agenti fifa, nuovo regolamento agenti fifa., materiale esame agente fifa, programma esame agente fifa.
